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Le decorazioni natalizie sono numerosissime e sempre più fantasiose. Ne
riportiamo alcune tra le più tradizionali.
Albero di Natale: In genere l'albero di Natale è un abete o un pino,
ma possono essere usati anche altri tipi di albero. L’uso più diffuso è quello
di alberi artificiali, che sono più economici e pratici. Diverse nazioni hanno
diverse tradizioni circa la data o il periodo in cui l'albero dovrebbe essere
addobbato. La tradizione più antica prevedeva che l'albero fosse addobbato il 24
dicembre e rimosso all'epifania, il 6 gennaio; in seguito il periodo si è
notevolmente allungato, anticipando all’8 dicembre la data per l’addobbo.
Angeli: Gli Angeli sono esseri soprannaturali delle
religioni cristiana ed ebraica, ma sono conosciuti anche dal buddismo, islam ed
induismo. Sono messaggeri divini. Nella cultura occidentale sono rappresentati
con ali e abiti bianchi e lunghi. Spesso sono biondi e talvolta hanno una
aureola sul capo. Come decorazioni possono essere usati sull’albero, nel
presepe o come figure diffuse nella casa, attaccati alle finestre, ai lampadari
o come candele sulla tavola imbandita.
Palle di vetro: Le palle di vetro utilizzate come
decorazioni natalizie sono di origine tedesca. Già 300 anni fa se ne faceva uso
durante le festività. Venivano decorate con pitture semplici e molto colorate.
Oggi si usano più speso palle decorate di plastica sottile anche con forme
particolari, come pigne, angeli, stelline, campanelle, fiocchi di neve e altro.
Candele di Natale: La tradizione delle candele sull’albero
risale al 1600. La candela simboleggia vita e gioia in un periodo buio ed è la
perfetta decorazione di Natale. E’ tradizione decorare la tavola imbandita con
alcune candele accese disposte al centro o con una lanterna tradizionale,
decorata a mano.
Luci ad intermittenza: Le file di
miniluci elettriche hanno progressivamente sostituito nel ventesimo secolo le candele
posizionate sui rami; sono di solito colorate o intermittenti, e vogliono
ricordare luci fatate, specialmente se la loro luce è diffusa dai fili
argentati o dalle palle di vetro o dai rami stessi dell'albero.
Fili argentati e dorati: Detti anche capelli di angelo, i
fili argentati o dorati erano originariamente fatti di rame o di lana di vetro,
e pertanto piuttosto costosi. Oggi sono fatti per lo più di carta e materiale
plastico. Vengono avvolti intorno all’albero o fatti scendere dall’alto verso
il basso poggiando sui rami. Queste decorazioni creano bellissimi riflessi tra
i rami e riflettono magicamente le luci.
Il Puntale: E’ la decorazione che
viene posta in cima all’albero, e che ne accentua e maggiora l’altezza. Così
detto perché ha tradizionalmente una forma a punta, in realtà ultimamente ha
assunto anche altre forme: a stella, a palla, ad angelo e così via. E’ sempre
colorato, a volte ornato di brillantini, spesso anche luminoso.
Stella di Natale (decorazione): Secondo
la tradizione è la stella cometa che ha guidato i Re Magi fino alla mangiatoia
dove nacque Gesù. Ora si usa realizzare una decorazione luminosa a stella con
la coda da mettere sul presepe o, in alcuni casi, sull’albero al posto del
puntale. Ci sono anche stelle comete di grandi dimensioni, fatte di luci
intermittenti in serie, da usare come decorazioni di negozi, balconi o
terrazze.
Stella di Natale (pianta): È una
pianta tipicamente fotoperiodica,
pertanto la sua fioritura avviene in pieno inverno quando le giornate sono più
corte. Infatti per avere una buona fioritura la pianta deve stare per buona
parte della giornata al buio. La sua bellezza è senza dubbio la fioritura ma,
al contrario di quello che si può pensare, il suo fiore, con petali disposti a
coppa, non è rosso ma di colore giallo. E’ diventato un tradizionale regalo di
Natale che si trova facilmente in tutti i mercatini.
Agrifoglio: Noto anche come
Pungitopo, si tratta di una pianta a corteccia liscia e rami verdastri,
dal fogliame verde scuro e lucente con varietà variegate di bianco e frutti
rossi e tondi. Viene utilizzato a scopo decorativo o come augurio di buona
fortuna e prosperità per il nuovo anno.
Vischio: Al vischio sono riconducibili
leggende e tradizioni molto antiche: dalle popolazioni celtiche, era
considerato pianta sacra e dono degli dei; secondo una leggenda nordica teneva
lontane disgrazie e malattie; continua in molti paesi a essere considerato
simbolo di buon augurio durante il periodo natalizio: diffusa è infatti
l'usanza di salutare l'arrivo del nuovo anno baciandosi sotto uno dei suoi
rami. Si tratta di una pianta sempreverde parassita caratterizzata da foglie
oblunghe e coriacee con fiori gialli e frutti dalle bacche sferiche bianche.
Presepe: La parola "presepe" significa "mangiatoia" e
per antonomasia indica il luogo nel quale, come è
raccontato nel Vangelo di Luca, fu posto Gesù appena nato.
L’istituzione tipicamente italiana del presepe è una tradizionale rappresentazione
scenica della natività di Gesù bambino, in cui compaiono, oltre a Giuseppe,
Maria e il Bambinello, anche il bue e l’asino, i Re Magi e svariati pastori con le loro
pastorizie. Per tradizione il presepe si alestisce, nelle case o nelle chiese, all'inizio di dicembre, ma il Bambino viene messo nella mangiatoia la notte tra il 24 e il 25 dicembre, mentre i Re Magi Vengono avvicinati alla grotta il giorno dell'Epifania.
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